Astice: Homarus gammarus, vive su fondali rocciosi, carne pregiata, raccolta regolata.
Aragosta: Palinurus elephas, acque profonde, antenne lunghe, pesca stagionale.
Grancevola: Maja squinado, detta "granseola" in dialetto, crostaceo bentonico dal carapace spinoso.
Canocchie: Squilla mantis, dette "canoce", crostacei predatori dei fondali sabbiosi, molto apprezzate in cucina.
Gamberi: diverse specie, tra cui Parapenaeus longirostris e Palaemon serratus, pescati in Adriatico e lagune.
Scampi: Nephrops norvegicus, vive in tane scavate nei fondali fangosi e molli, dove trova rifugio e stabilità. In alcune aree costiere può essere osservato anche su fondali sabbiosi misti, ma non è il suo ambiente stabile. Carne delicata, raccolta regolata.
Granchi: tra cui il granchio comune (Carcinus aestuarii) e le moeche, granchi in muta, prelibatezza lagunare.
Granchio blu: Callinectes sapidus, specie invasiva originaria dell’Atlantico, ormai diffusa nel Delta del Po e Alto Adriatico. Cresce rapidamente, si riproduce due volte l’anno, è onnivoro e privo di predatori naturali. Oggetto di progetti di gestione e valorizzazione alimentare.
Il granchio blu è il nuovo protagonista del mare: invasivo, adattabile, onnivoro.
Minaccia la biodiversità, ma può diventare risorsa se gestito con intelligenza.