🧭 La Rosa dei Venti

Origine e meccanismi dei venti adriatici

Bora: vento catabatico, freddo e secco, proveniente da NE. Scende dai rilievi (Carso, Velebit) e si incanala tra le valli (Trieste, Fiume), accelerando per gravità. Soffia a raffiche per turbolenza orografica e può nebulizzare il mare.

Scirocco: vento caldo e secco di origine sahariana. Attraversando il Mediterraneo si carica di umidità, diventando umido e piovoso nel Nord Adriatico. Porta nuvole stratificate e mare lungo.

Libeccio: vento umido da SW, associato a perturbazioni atlantiche. Porta instabilità, onde incrociate e pioggia.

Maestrale: vento da NW, nato da masse d’aria nord-europee deviate dalle Alpi. Sul Tirreno genera Maestrale, sull’Adriatico Bora. Porta cielo limpido e vento regolare.

Rosa dei Venti
Direzione e simbologia della rosa

La rosa dei venti classica ha 8, 16 o 32 punte. Ogni vento ha una direzione precisa: Grecale da 45°, Scirocco da 135°, Maestrale da 315°. Queste direzioni corrispondono a settori meteorologici e sono fondamentali per la lettura delle carte sinottiche.

La rosa non è solo uno strumento: è una narrazione codificata del Mediterraneo, con nomi nati da geografia, mitologia e navigazione.

Venti prevalenti e stagionali in Adriatico

La Bora domina in inverno, il Maestrale in estate, lo Scirocco accompagna le perturbazioni. La frequenza varia per zona: Trieste è la capitale della Bora, il Gargano riceve spesso Scirocco e Libeccio.

Ogni vento modella il moto ondoso: direzione, altezza significativa, periodo e fetch.

Segnali visivi e barici del cambiamento

Bora: cielo terso, pressione in calo, aria secca. Scirocco: foschia, nuvole stratificate, pressione in aumento lento. Maestrale: cumuli sparsi, cielo limpido. Libeccio: nuvole basse, odore di alghe, onde incrociate.

Osservare il cielo, il mare, gli odori e gli animali è il primo passo per prevedere il tempo.

Storie e caratteri dei venti mediterranei

"La Bora è la vecchia severa", "Il Libeccio è il piagnone". I venti hanno voce e carattere. La rosa appariva nei manoscritti nautici, incisa sulle carte, dipinta sulle bussole. Era il cuore della navigazione mediterranea.

I nomi furono codificati a Malta e Zante, con riferimento alle rotte e ai punti cardinali.

⚡ Scala Beaufort — forza del vento

Ideata dall'ammiraglio britannico Francis Beaufort nel 1805 per stimare il vento in mare osservandone gli effetti, è oggi standardizzata dalla WMO (Organizzazione Meteorologica Mondiale). È lo strumento di riferimento per chi naviga senza anemometro.

Forza Denominazione Nodi km/h m/s Effetti in mare H. onda (m)
0Calma< 1< 10-0.2Mare a specchio0
1Bava di vento1-31-50.3-1.5Increspature lievi, no spuma0.1
2Brezza leggera4-66-111.6-3.3Piccole onde regolari, creste vitree0.2
3Brezza tesa7-1012-193.4-5.4Ondine con creste che si rompono, qualche cavallone0.6
4Vento moderato11-1620-285.5-7.9Onde più lunghe, cavalloni frequenti1.0
5Vento teso17-2129-388.0-10.7Onde medie allungate, molti cavalloni, spruzzi2.0
6Vento fresco22-2739-4910.8-13.8Grandi onde con creste di schiuma, spruzzi3.0
7Vento forte28-3350-6113.9-17.1Mare grosso, schiuma in strisce nella direzione del vento4.0
8Burrasca moderata34-4062-7417.2-20.7Onde alte e più lunghe, creste frantumate5.5
9Burrasca forte41-4775-8820.8-24.4Onde alte, schiuma densa, rotolio del mare7.0
10Tempesta48-5589-10224.5-28.4Onde molto alte, mare bianco di schiuma, visibilità ridotta9.0
11Tempesta violenta56-63103-11728.5-32.6Onde eccezionalmente alte, navi perse di vista11.5
12Uragano≥ 64≥ 118≥ 32.7Aria piena di schiuma e spruzzi, mare biancastro, visibilità quasi nulla≥ 14

Altezze onda riferite a mare aperto con fetch sviluppato. In Adriatico, per fetch limitato, le altezze effettive sono spesso inferiori a parità di forza.

🌊 Scala Douglas — stato del mare

Introdotta dall'ammiraglio britannico Henry Percy Douglas nel 1917, classifica lo stato del mare in base all'altezza significativa delle onde (H1/3, media del terzo superiore delle onde osservate). È la scala usata nei bollettini MeteoMAR dell'Aeronautica Militare e dai servizi meteo costieri.

Grado Denominazione Altezza onde (m) Caratteristiche
0Calmo0Superficie liscia come uno specchio
1Quasi calmo0 - 0.1Increspature leggere, nessun cavallone
2Poco mosso0.1 - 0.5Piccole onde, creste vitree senza rompersi
3Mosso0.5 - 1.25Onde frequenti, creste iniziano a rompersi, qualche cavallone
4Molto mosso1.25 - 2.5Onde medie, cavalloni diffusi, spruzzi
5Agitato2.5 - 4Onde grandi, spuma ovunque, visibilità marina ridotta
6Molto agitato4 - 6Mare grosso, creste frantumate, schiuma in strisce
7Grosso6 - 9Navigazione molto difficile anche per unità maggiori
8Molto grosso9 - 14Onde eccezionali, condizioni estreme
9Enorme> 14Condizioni catastrofiche, rarissime in Mediterraneo

In Adriatico raramente si superano i gradi 5-6. L'evento record è del novembre 1966, con altezze superiori a 6 metri al largo di Ancona durante una forte Bora.

🧭 Le 16 direzioni della rosa
DirezioneGradiNome (IT)Nome nautico
NTramontanaTramontana
NNE22.5°Greco-TramontanaGrecotramontana
NE45°GrecaleGreco
ENE67.5°Greco-LevanteGrecolevante
E90°LevanteLevante
ESE112.5°Scirocco-LevanteSciroccolevante
SE135°SciroccoScirocco
SSE157.5°Ostro-SciroccoOstroscirocco
S180°Ostro / MezzogiornoOstro
SSW202.5°Ostro-LibeccioLibeccio-Ostro
SW225°Libeccio / GarbinoLibeccio
WSW247.5°Libeccio-PonentePonente-Libeccio
W270°PonentePonente
WNW292.5°Maestrale-PonentePonente-Maestro
NW315°MaestraleMaestro
NNW337.5°Maestrale-TramontanaMaestro-Tramontana
🌬 Gli altri venti del Mediterraneo

Tramontana (N): vento freddo da settentrione, spesso secco e teso. In Adriatico genera cieli limpidi e temperature rigide in inverno. Scende dalle Alpi e dal Carso dopo il passaggio di fronti freddi.

Grecale (NE): simile alla Bora ma più dolce e meno turbolento. Soffia per più giorni, raffredda il mare, porta sereno variabile. Nome di origine veneziana, "vento che viene dalla Grecia".

Levante (E): umido e uniforme, proviene dai Balcani. In estate può portare afa e foschia sulla costa; d'inverno è associato a cieli coperti e piogge persistenti.

Ostro (S): detto anche Mezzogiorno, caldo e umido. Precede spesso perturbazioni, porta nuvolosità e possibili temporali, specie in estate.

Ponente (W): vento occidentale, spesso brezza marina estiva. Regolare, porta refrigerio; su grande scala precede passaggi frontali.

🌊 Fetch e formazione delle onde

Il fetch è la distanza sulla quale il vento soffia con direzione e intensità costanti. È il fattore principale che determina l'altezza, il periodo e la lunghezza delle onde formate.

Fattori che generano moto ondoso:

  • Intensità del vento — più forte, più energia trasferita al mare.
  • Durata — il vento deve soffiare abbastanza a lungo perché le onde si sviluppino.
  • Fetch — su un bacino chiuso come l'Adriatico, il fetch è limitato e le onde non raggiungono mai le altezze oceaniche.

Perché la Bora a Trieste fa poca onda: la Bora soffia da NE, e a Trieste il fetch in quella direzione è praticamente nullo (la costa slovena è vicinissima). Le onde si formano a largo, verso Venezia e il Veneto. Per questo a Trieste il mare è agitato solo in superficie, ma a 20 miglia al largo la situazione cambia drasticamente.

Scirocco e Libeccio: arrivano da fetch lunghissimi (tutto il Mediterraneo). Per questo generano le onde più alte e pericolose sulla costa nord-adriatica, con periodi lunghi e il tipico "mare lungo".

🔢 Conversione unità di misura
Nodi (kt)km/hm/sBeaufort
11.850.511
59.32.62
1018.55.13
1527.87.74
2037.010.35
2546.312.96
3055.615.47
4074.120.68
5092.625.710
60111.130.911
70129.636.012

Formule rapide:
km/h ≈ nodi × 1.85
m/s ≈ nodi × 0.5
m/s ≈ km/h ÷ 3.6

📈 Segnali di peggioramento

Calo rapido della pressione: più di 3 hPa in 3 ore è segnale certo di perturbazione in arrivo.

Cielo con cirri a uncino (cirrus uncinus): precedono fronti caldi di 12-24 ore. "Cielo a pecorelle, acqua a catinelle".

Alone attorno alla luna o al sole: cirrostrati che annunciano pioggia entro un giorno.

Vento che ruota in senso antiorario: avvicinamento di depressione da W-SW. Aspettatevi Scirocco o Libeccio.

Foschia e afa crescenti: aria umida e instabile, possibili temporali soprattutto nel pomeriggio.

Colore del mare: se diventa grigio piombo e "oleoso", è spesso segno di mare lungo in arrivo.

☀ Segnali di miglioramento

Pressione in rapido aumento: oltre 2 hPa in 3 ore dopo un periodo di maltempo indica arrivo di aria stabile.

Vento che ruota in senso orario: "vira il vento, vira il tempo". Da SW a NW significa passaggio di fronte freddo e ritorno al sereno.

Cielo che si apre a ovest: il fronte si allontana. Spesso si vedono prima aperture (lift) e poi il classico "sereno di Bora".

Cumuli che si sfaldano la sera: tipico delle giornate estive instabili senza reale peggioramento.

Mare che "si stende": le onde da Bora o Libeccio perdono energia e il mare si regolarizza.

Colori al tramonto: "Rosso di sera, buon tempo si spera" — un orizzonte occidentale limpido al tramonto è segno di aria secca in arrivo.

Fonti: Aeronautica Militare — Servizio Meteorologico (MeteoAM), bollettini MeteoMAR; ARPA FVG — OSMER, archivi climatici; DHMZ (Državni hidrometeorološki zavod, Croazia); ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, rete ondametrica RON; Istituto Idrografico della Marina Militare, Genova; World Meteorological Organization (WMO) — "Manual on Codes" (WMO-No. 306), scala Beaufort internazionale; Beaufort F. (1805), The Beaufort Wind Force Scale; Douglas H.P. (1917), Sea State Scale, British Royal Navy; Saxby T. (2024), Mediterranean Pilot Vol. II — Adriatic Sea, UKHO; CNR-ISMAR Venezia — atlante dei venti e del moto ondoso in Adriatico; testimonianze dirette dei pescatori e diportisti del Nord-Adriatico.